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| GIOVEDÌ, 20 DICEMBRE 2007 |
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| Pagina XIII - Napoli |
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| L´INIZIATIVA |
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| Un meticcio beige di dieci anni viene utilizzato
con successo nella Pediatria della Federico II per la "Pet therapy" |
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| Le magie del cane Orso aiutano i bimbi a guarire
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| (Giuseppe Del Bello) |
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Una volta a settimana, alle 15 di ogni martedì, il
cagnolino entra in corsia. Lo accompagnano nel suo "studio" e qui si
trattiene fino alle 16.15. Giusto il tempo necessario a praticare la
terapia a un gruppo di bambini. Un infermiere provetto? Uno specialista
chiamato a consulto? Niente di tutto questo. Lui è un dottore speciale.
Si chiama Orso, un meticcio beige di dieci anni di piccola taglia che,
da ottobre, presta attività nella Pediatria della Federico II diretta da
Luigi Greco.
Il programma di sostegno è svolto dall´Associazione italiana terapie e
attività con animali (Aitaca) presieduto da Amelia Stinchi, una biologa
convinta dell´efficacia della Pet therapy. A certificarne la validità
sono gli stessi medici che seguono l´evoluzione della patologia.
«Assunta è una bimba di otto anni affetta da una seria malattia
neurologica», racconta la Stinchi, «ieri l´hanno sottoposta a un
delicato accertamento. Ebbene, appena tornata in corsia, si è
precipitata da Orso e gli ha detto "Sai, oggi ho fatto l´esame più
brutto del mondo, ma sapevo che saresti venuto tu e subito sono stata
meglio». Ma come Assunta c´è Antonello che ha dieci anni e non finisce
mai di ringraziare Orso: "Mi hai fatto passare un bellissimo pomeriggio
in questa interminabile giornata della mia malattia che non finisce
mai". O anche Francesca che, ancora con l´ovatta sul braccio dopo il
prelievo di sangue, si precipita dal bastardino e gli fa: "Avevo paura
di non trovarti più…". Luigi Scippa, uno dei medici del reparto: «Anche
i bambini con problematiche neurologiche e relazionali hanno mostrato
una buona interazione con il cane e questo dimostra che la Pet therapy
trova valida applicazione a fini terapeutici». Lo staff dell´Aitaca (onlus
no profit) è composto da biologhe, veterinarie e psicologhe: personale
qualificato, mentre i cani addestrati eseguono una serie di esercizi di
abilità, spesso al comando dei piccoli pazienti.
Ma negli obbiettivi della presidente c´è progetto dedicato ai bambini
affetti da Adhd, la patologia caratterizzata da deficit dell´attenzione
e da iperattività di cui negli ultimi mesi è discusso per l´utilizzo
(talvolta inopportuno) di un farmaco sedativo, il Ritalin. In questo
caso, il progetto (scientifico) che coinvolge oltre all´ordinario Luigi
Greco, il titolare di Neuropsichiatria infantile Antonio Pascotto, mira
a monitorare l´andamento della malattia per verificare quanto la Pet
therapy è in grado di sostituire o affiancare un trattamento
farmacologico. Il progetto, presentato in Regione per ottenere il
finanziamento (circa 40 mila euro), ha avuto un primo placet
dell´assessore alla Sanità. «Qualsiasi iniziativa pensata per migliorare
l´assistenza ai bambini», commenta Angelo Montemarano, «va presa in
considerazione. Quindi anche la Pet therapy, se efficace». Info per
eventuali volontari: www.aitaca.it; tel. 338 899.88.21 - 340 222.98.47
(via Campanile 70 Pianura)
(g. d. b.) |
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