A.I.T.A.C.A"onlus"

IL CANE, MEDIATORE RELAZIONALE NELLA PET-THERAPY. PROGETTO CON PAZIENTI TALASSEMICI
“Valutazione dell’efficacia della PetTherapy (PT) come terapia adiuvante il benessere e la riduzione dell’ansia in bambini e come adiuvante nello sviluppo del sentimento di autoefficacia in ragazzi affetti da talassemia major”
Realizzato
con il Dipartimento
Materno Infantile Unità Operativa Complessa di Pediatria Direttore Prof. Paolo
Siani UOS Talassemia Pediatrica ed Emoglobinopatia Pediatrica Responsabile Dott.
Aldo Filosa.
Progetto di ricerca: valutazione dell'efficacia
della Pet therapy come terapia adiuvante il benessere e la riduzione dell'ansia
nei bambini e come adiuvante nello sviluppo del sentimento di auto efficacia
negli adolescenti e negli adulti affetti da talassemia major, che devono essere
sottoposti a trasfusione.
Introduzione
L’associazione AITACA ha realizzato un progetto sperimentale di terapie
assistite con animali. Il programma, della durata di due anni, prevede la
sperimentazione di terapie assistite con animali su un campione di 20 soggetti,
in età compresa tra i 5 ed i 15 anni, e adulti fino ai 32 anni affetti da
talassemia majior.
Il
progetto ha l’obiettivo di valutare
l’efficacia della Pet Therapy (PT) come terapia adiuvante i soggetti che devono
essere sottoposti a trasfusione.
Nel
presente lavoro vengono presentati i risultati conseguiti nel corso della prima
annualità.
Materiali e metodi
Prima
ancora di definire gli obiettivi del progetto, si è provveduto ad effettuare una
accurata valutazione dell’ospedale, finalizzata da un lato a verificare
l’effettiva disponibilità del luogo ad introdurre gli animali al proprio
interno, dall’altro a valutare la ricettività della struttura dal punto di vista
fisico-architettonico.
Costituzione del gruppo di lavoro
Un
programma di terapie assistite con animali necessita della presenza di numerose
figure professionali, alle quali si richiede di svolgere un ruolo
transdisciplinare, che non resti cioè confinato all’interno della propria
specializzazione, ma che si sforzi di arricchire e completare la propria
preparazione specifica con quella degli altri membri del gruppo.
Per
la sperimentazione è stato scelto un gruppo di lavoro composto da un esperto di
terapie assistite con animali, un veterinario, due psicologi, due
conduttori-operatori. Tutti i membri del gruppo di lavoro sono stati sottoposti
ad una formazione specifica sulle attività e terapie assistite con animali, le
cui metodologie e tecniche operative sono alla base dell’intero progetto.
Riunioni periodiche tra i membri del gruppo sono state effettuate per la
valutazione in itinere dei risultati conseguiti e per la standardizzazione delle
tecniche di interazione con i soggetti coinvolti.
Le fasi operative strutturate
La
psicologa, ha raccolto ed esaminato i “profili psicologici” di tutti i soggetti
che si sottopongono alle trasfusioni. Dopo una prima analisi dei dati raccolti,
sono stati avviati i colloqui con i genitori, per illustrare gli obiettivi del
programma e per ottenere il loro consenso all’inserimento del proprio figlio nel
programma.
Nel
corso dei colloqui è stata anche effettuata una indagine conoscitiva sulla
condizione personale e familiare di ciascun soggetto, al fine di inquadrarne
meglio la personalità. L’indagine è stata effettuata attraverso la compilazione
- a cura della psicologa - di una scheda appositamente predisposta. È stato,
quindi, costituito un gruppo di 19 soggetti.
Per
ogni soggetto sottoposto all’indagine, quindi, è disponibile una scheda
individuale in cui sono riportati gli esiti dell’indagine conoscitiva
preliminare ed i risultati dei test somministrati, il profilo psicologico
sintetico che elabora e riassume i dati raccolti, gli obiettivi individuali di
miglioramento da raggiungere entro il termine della sperimentazione e le
metodologie operative attraverso cui raggiungere tali obiettivi.
Scelta e controllo degli animali
Risultati
I
risultati di seguito presentati si riferiscono a cinque soggetti scelti tra il
gruppo campione di venti bambini e ragazzi che ha partecipato al programma. Il
gruppo di lavoro, che si occupa della valutazione dei risultati, ha effettuato
tale scelta sulla base del raggiungimento di obiettivi fortemente significativi
per questi soggetti. Si tratta di risultati valutati attraverso la verifica
delle schede di valutazione compilate dagli operatori alla fine di ciascuna
seduta terapeutica, delle riprese filmate, dei riscontri dei genitori e de personale medico e paramedico.
I
risultati si riferiscono soprattutto ai cosiddetti “benefici percepibili” che,
pur non fornendo alcun dato
numerico, permettono di effettuare una analisi attendibile sui cambiamenti
registrati nei comportamenti dei bambini che hanno partecipato al programma.
Tali
benefici attengono soprattutto alle sfere relazionali ed emotive dei bambini e
forniscono indicazioni su come le terapie hanno influito in ambito sociale ed in
ambito familiare (trasferibilità degli effetti benefici della terapia
all’interno della famiglia e del gruppo dei pari).
Tabella. Risultati raggiunti da 5 soggetti affetti da talassemia majior:
|
NOME |
CARATTERISTICHE |
ANIMALI |
RISULTATI |
|
1 |
|
Cani |
|
|
2 |
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Cani |
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|
3 |
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Cani |
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4 |
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Cani |
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|
5 |
|
Cani |
|
Nei
casi prescelti sono stati segnalati
Ø l’aumento della fiducia in se
stessi,
Ø della sicurezza e
dell’autostima,
Ø il miglioramento delle
capacità espressive,
Ø un maggiore controllo
dell’iperattività e dell’aggressività,
Ø il superamento della fobia
degli animali.
Tutti
i soggetti hanno frequentato le attività con entusiasmo e partecipazione attiva
ed hanno quindi tratto giovamento dall’incontro con gli animali e
dall’interazione con essi. L’aumento dei tempi di attenzione nei confronti
dell’animale e della concentrazione su un determinato compito (es. nutrimento
e/o cura dell’animale) rappresenta un fattore molto positivo in quei soggetti
che non interagiscono affatto con l’uomo o che spesso si rifiutano di
accoglierne i suggerimenti o le istruzioni. Lo sviluppo e/o il miglioramento
delle capacità cognitive (es. riconoscere le parti del corpo, i colori, gli
oggetti, ecc.) e lo sviluppo di capacità logico-razionali (es. saper nutrire,
accudire, spazzolare, manipolare, ecc. un animale) sono obiettivi che sono stati
in raggiunti da tutti i soggetti presi in
considerazione.
Conclusioni
Dall’esperienza maturata nell’ambito del programma di terapie assistite con
animali rivolto a bambini e adulti fino ai 32 anni affetti da talassemia majior,
che vivono situazioni di disagio o difficoltà dovute alle trasfusioni e alla
malattia, è possibile evidenziare che l’introduzione dei cani ha apportato un
miglioramento netto in tutti i soggetti presi in esame. Ciò è riferibile alla
capacità propria di questa specie di entrare facilmente in relazione con
l’essere umano, di esprimere le proprie esigenze e sentimenti attraverso un
linguaggio decodificabile, di essere educata ad eseguire comandi e giochi. Tutto
ciò contribuisce a rendere il cane un catalizzatore dell’attenzione del bambino,
un “mediatore” con il mondo del soggetto, a volte impenetrabile ed
incomprensibile da parte dell’adulto, un propulsore delle capacità cognitive,
relazionali ed emotive del bambino.
Bibliografia
1.
O. Pediconi, B. Alessandrini, S. Del Papa, L. Valerii, F. Iannino, S. Scaioli. I
benefici della terapia assistita con animali: "Il cane in aiuto dell'uomo. Alla
scoperta della pet Therapy 1999.
2.
Psicologia e sociologia,
Hralambos, Zanichelli, 2001.
3.
Statistica e analisi della
ricerca, Borla, 2000.
4.
Atti
del Convegno
Zooantropologia assistenziale, Prof. Marchesini, 27- 28- Ottobre 2009.
5.
Italian adaptatio of the general Self-Efficacy Scale-
Lucio Sibilla, 1995.
Il progetto
ha l’obiettivo di valutare l’efficacia della Pet Therapy (PT) come terapia
adiuvante i soggetti che devono essere sottoposti a trasfusione.