Per Orso “un cane sorprendente”

 

 Il 5 gennaio di tanti anni fa aprendo la porta trovai il  batuffolo bianco che avrebbe cambiato la mia vita (mio marito ti aveva trovato per strada)

 Eri seduto mi guardavi  ti presi in braccio e mi accorsi che non avevi la coda fu la prima cosa che mi sorprese di te

Per questo ti chiamai orso

Poi come si fa di solito ti portai dal veterinario il quale disse “il cane è cieco monorchide e ha la spina bifida” testuali parole confermate da altri due colleghi

Piansi tanto pensando alla poca e infelice vita che ti aspettava

Ma tu  ci hai visto  sempre benissimo avevi due testicoli  e non avevi la  spina bifida.

Oramai serena sulla tua salute mi comportai come un padrone normale ed una volta ti rimproverai e tu  ti girasti di spalle e come fanno i cavalli mi desti un calcio .

La cosa mi sorprese; di solito una buon cane si mortifica un cane cattivo si ribella tu invece  ti eri inventato a pochi mesi un modo simpatico ma unico per farmi capire che eri un buon cane ma non ti piacevano i rimproveri.

Iniziò cosi la nostra amicizia

Eri un cane bellissimo e tutti restavano sorpresi nel sapere che non appartenevi a una specifica razza

Persino due esperti giudici cinofili restarono colpiti dalla tua bellezza e rimasero increduli nello scoprire che eri un meticcio

Quando avevi un po’ più di un anno decisi di fare agility dog e  imparasti tutto velocemente ma lo facesti solo per amor mio;  infatti alla prima gara dopo due salti ti fermasti abbaiando e non volesti più proseguire  e, ricordo come fosse ieri che il giudice Novak disse ”le sta dicendo che non lo vuole fare”

Era vero nonostante  abbiamo fatto insieme questo sport per 8 anni e sei arrivato in 3° grado non ti è mai piaciuto.

Eri la disperazione della nostra insegnante Nikj Rowlej

Ma io non ti ho costretto perché comunque per questi 8 anni ti sei divertito facendo quello che volevi

Ti piaceva andare alle gare non per farle ma perché incontravi tante cagnette da corteggiare

Ogni gara era una sorpresa per me a volte eri più veloce di un fulmine, altre più lento di una tartaruga altre scappavi dietro qualche cagnetta e  solo con il giudice Giancarlo de Martini marcavi il tubo.

Tutti mi davano consigli ma nessuno serviva

Anche perché ti eri inventato lo sputo del bocconcino prima  della gara mentre dopo non lo hai mai rifiutato

Oramai tutti ti  conoscevano e si aspettavano qualche sorpresa e tu non le hai fatte mai mancare

Tutti hanno un modo per cercare di incitare il cane prima della gara io avevo capito che l’unico sistema era sedermi vicino a te e parlarti sperando nella tua decisione ad accontentarmi

Abbiamo vinto con dei percorsi impossibili e siamo stati eliminati su percorsi facilissimi

Ma io non ti ho mai rimproverato perché mi rendeva più felice vederti contento per la tua marachella che vincere la gara.

Io e Umberto ogni volta che uscivamo  davamo  un bocconcino a te Abra e Black(forse per farci perdonare di lasciarvi soli) anche in questa occasione tu mi sorprendevi non so come facessi a capirlo ma quando uscivamo ed eravamo realmente impossibilitati a portarvi con noi tu lo accettavi in tutti gli altri casi lo rifiutavi.

Era incredibile ma effettivamente tu lo capivi e ogni tuo rifiuto sorprendeva entrambi che ci chiedevamo cosa avessimo fatto di particolare per farti intuire che non andavamo a lavorare; ma nonostante facessimo di tutto per non vedere la tua delusione non siamo mai riusciti ad ingannarti.

Sorprendente era come facessi a riconoscere i passi di tutti gli inquilini e abbaiassi a quello degli estranei  e così hai sventato due furti nel condominio

 

Tu mi hai amato moltissimo, ma non come amano i cani,il tuo amore era diverso tu facevi quasi sempre quello che volevo per amore  non per accondiscendenza ti eri inventato anche un modo per dirmi “non lo voglio fare”

Infatti quando ti chiedevo di fare qualcosa che non ti piaceva (un esercizio, un giochino, il bagno o ti dovevo spazzolare) tu immediatamente starnutivi  ma accettavi .

Il tuo starnuto immediatamente seguente la mia richiesta è stato in tutti questi anni il tuo modo per dirmi “non lo vorrei fare ma lo faccio per amor tuo”

Questo tipo di risposta era solo per me  a nessun altro hai  mai starnutito

Conquistavi il cuore di tutti, bastava una carezza e le persone si sentivano amate da te anche solo per pochi minuti. Tu amavi tutti gli uomini e per te una carezza era più importante di tutto

La tua naturale propensione verso il genere umano e soprattutto verso i bambini mi ha fatto iniziare il percorso formativo di  pet therapy e fondare l’Associazione

Ricordo il primo giorno che andammo al Policlinico per il nostro progetto con la pediatria e la dott.ssa Grazia Brignola  medico veterinario che partecipa ai nostri progetti   ti descrive così  

“Orso è un piccolo cane “peloso” un adorabile bastardino dal pelo ondulato e dallo sguardo dolcissimo. E’ un cane come tanti, comune ma speciale, perché Orso conosce la sofferenza dei bimbi che incontra e fa di tutto per farli sorridere. Sembra impossibile ma lui si avvicina ad ogni bimbo che arriva e chiede la sua dose di carezze e di coccole”

Hai sorpreso anche lei!

Cosi fu per il giornalista  Giuseppe  del Bello che scrisse un articolo intitolato”le Magie del cane Orso aiutano i bambini a guarire “

Tutte le persone che ti hanno conosciuto si riferivano a te dicendo sempre “orso è un cane unico”

Te ne sei andato senza che si capisse il motivo in due giorni e tra le mie braccia mi hai guardato, hai fatto un respiro profondo e mi hai lasciato .

Io non so cosa ti ha fatto morire nessun veterinario è riuscito a salvarti stavi benissimo  e fino a tre giorni fa sembravi un cucciolone con la tua solita allegria e voglia di giocare.

Mi consolo al pensiero che un cane sorprendente  doveva sorprendermi anche nel morire .

Non sarei riuscita a vederti soffrire

Ti ringrazio per tutto , io sono stata e sono la padrona di Abra e Black ma  non sono mai stata la tua padrona ,un cane come te non ha padroni , tu amavi tutti gli uomini ed in particolare me e solo per il tuo grande amore che hai fatto tante cose con me, non per me

I cani di solito si educano io non ti ho educato ti ho amato e tu hai ricambiato questo amore incondizionato come quello che può dare solo un cane ma consapevole come quello degli uomini

Il dolore della tua mancanza è enorme ma la gioia dei 14 anni di vita insieme vale mille volte questo dolore

Ti ho scritto perché come sempre quando la morte ci priva di chi amavamo, ci rammarichiamo di non avergli detto abbastanza quanto lo amassimo.

Forse non c’è posto in paradiso per i cani ma se così fosse sono sicura  che per te faranno un eccezione

Ciao Orso